PROGETTO BEN-ESSERE

Progetto ben essere

Abbiamo concluso con la classe quarta un bellissimo percorso, proposto dalle associazioni Lions, Rotary e Soroptimist, sul tema La Giustizia Riparativa.

La dott.ssa Sara Dall’Armellina, formatrice e mediatrice dell’Associazione “La Voce”, è riuscita a coinvolgere pienamente gli allievi con momenti di condivisione e riflessione, proponendo un approccio nuovo alla giustizia, ponendo al centro la “persona” e il suo benessere, scommettendo sulle persone e le loro capacità positive di fare riparazione.

Il tema affrontato ha coinvolto pienamente gli allievi in quanto spesso gli adolescenti si possono trovare in situazioni conflittuali che richiedono ascolto, dialogo, attenzione all’altro. Accoglienza e mediazione diventano capaci di far ricostruire il legame sociale che si è incrinato al momento del contrasto.

Questo percorso ha approfondito le capacità di gestione del conflitto, proponendo modalità di dialogo, riconoscimento, accettazione e trasformazione dei contrasti attraverso la cura del problema, con l’astensione dal giudizio sulle persone coinvolte.

Questa modalità permette di sviluppare l’ascolto e il rispetto per l’altra persona e per tutti coloro che stanno attorno, costruendo in questo modo una civiltà di pace.

La giustizia riparativa rappresenta quindi un approccio diverso rispetto alla giustizia tradizionale. Mentre il sistema punitivo si concentra principalmente sulla sanzione del colpevole, la giustizia riparativa mette al centro la persona che ha subito il danno e promuove un confronto diretto tra le parti coinvolte. L’obiettivo non è punire ma comprendere per assumersi la responsabilità e ricostruire la relazione.

Un aspetto importante sottolineato dalla relatrice è che la giustizia riparativa non elimina la responsabilità, ma la rafforza: chi sbaglia è chiamato a riflettere e a riparare concretamente il danno dal punto di vista morale e relazionale.

L’incontro ha evidenziato come questo approccio favorisca una cultura del rispetto, della responsabilità e del dialogo, contribuendo a creare un ambiente scolastico più consapevole e collaborativo.

In conclusione, l’intervento è stato utile per comprendere che i conflitti possono diventare occasioni di crescita e che il confronto e l’ascolto sono strumenti fondamentali per costruire relazioni più sane e mature.